Il ministro della pubblica amministrazione, Renato Brunetta, continua una guerra senza avversari iniziata qualche anno fa da Tommaso Padoa Schioppa. L’ex ministro dell’economia aveva chiamato “bamboccioni” tutti i ragazzi dai 25 anni in su che ancora vivono con i genitori, Brunetta li vorrebbe fare uscire dal nucleo familiare per legge, li vorrebbe buttare fuori di casa e senza lasciare scelte a nessuno. Aggiunge, forse per discolparsi dalla provocazione lanciata, che in realtà ci sono i “bamboccioni” perchè le università e il walfare, per citarne alcune, funzionano male, praticamente è il sistema sociale che crea questo stallo nei giovani. Ovviamente sarebbe irrealizzabile attuare una legge così perchè servirebbero scuole funzionali, un mercato del lavoro più efficiente e un sistema di affitti costruito apposta per questo mercato di giovani “squattrinati” o alle prime armi. Quella di Brunetta è più un’accusa ai genitori che hanno realizzato una società più a misura di loro stessi che per i loro figli. I pareri dei colleghi politici sono dal tutto contro, da Umberto Bossiche lascia libertà di scelta alle famiglie e ovviamente ai ragazzi, diretti interessati al Ministro della Gioventù (ministero la cui funzione ancora non mi è chiara), Giorgia Meloni che afferma, invece, che “l’unica cosa che si può fare è dare la colpa è dei giovani d’oggi” (espressione che usava mia nonna: i giovani d’oggi e ai miei tempi), che però lancià la controprosta di realizzare una legge per imporre ai baby-pensionati (a tutti coloro che sono andati in pensione a 40 anni), di dare indietro i soldi presi sinora, in modo tale da creare oppurtunità lavorative per i giovani, i quali a tutt’oggi si devono dividere tra contratti temporanei ed un massimo di 15mila euro l’anno.
Chi li ha visti 15mila euro in un anno?
Lapilli nr.29 - Dicembre 2011
lunedì 18 gennaio 2010
Tutti fuori casa, bamboccioni!!
Pubblicato da
faustidio
alle
18:54
Etichette: bamboccioni, brunetta, legge 18 anni fuori casa
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3 commenti:
e pensare che lo stesso brunetta ha dichiarato che fino a 30 anni era la mamma a rifargli il letto!
quanto alla meloni.... ai miei tempi (eheh) gente come lei, la carfagna e la gelmini o per par condicio anche alfano, bondi e calderoli avrebbero fatto altri lavori...
Ah, sti giovani d'oggi!!! :)
SONO ASOLUTAMENTE D'ACCORDO CON TE! PURTROPPO VIVIEMO IN UN MONDO ALA ROVESCIA ORMAI. PENSA CHE IO AVREI DESTINATO A BEN ALTRI LAVORI I SUDDETTI, E SONO ANCHE CONVINTA, AHIME',CHE SE ENZO BIAGI O INDRO MONTANELLI FOSSERO NATI NEGLI ANNI '70-80, NON SAREBBERO DIVENTATI NE' ENZO BIAGI NE' INDRO MONTANELLI!
GIULY
scusate gli errori! "s" al primo rigo, "a" al secondo. sono fusa!
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